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Note

19) " Ha ordine Pietro li far ritorno alla Patria che con tanta generosa risolutione havea abbandonato; ma forse con magior merito vi ritorna di quello che acquistasse quando da essa si allontanò; poichè se partendone hebbe per motivo la castità, hora col ricederla ha per sprone la carità, che 8 la Regina fra le virtù; la quale essendo ordinata, a ragione il saggio Vescovo gli prescrive che in primo luogo la eserciti nella patria e a profitto de suoi cari concittadini. Amor verso la Patria è tanto naturale e necessario, che per quel solo che ne insegna la natura, anche al parere de filosofi gentili, in suo sollievo ci fa anteporre ogni nostro privato vantaggio fino a consecrare noi stessi con morte generosa " (PIER. XXI, 55). "Quanto duro e difficile dovette parere questo precetto h Pietro, basta riflettere alle difficoLta che porta seco l'arduo e soprahumano ministerio della vita apostolica e della evangelica predicatione, singolarmente in un giovane senza esperienze e senza lettere et alle altre circostanze della persona, del luogo, et del tempo: come che debba egli esercitarlo a tanti magiori a se et in propria Patria, doppo soli due anni, che ne era partito et in tempi tanto perversi e calamitosi... con tutto ciò egli accetto con humile rendimento di gratie, con gratitudine, e con perfetta rassegnatione" (PIER. XXI, 56). 
 
20) Vita antica o apografo di S. Pietro Eremita, par. II. " Riceve Pietro questo precetto episcopale et ordine del suo caro maestro Cleto con humile rendimento di gratie, stimandolo come ordine venuto dal cielo per mezzo dei suoi ministri in terra, onde presa da loro grata licenza e accompagnato dalla beneditione episcopale... et ben instruito per l'apostolica impresa commessagli da santi ricordi di Cleto Direttore, senz'altra dimora, alla sua cara patria fece ritorno" (PIER. XXI, 8). 
  
21) " Questo buon fratello dunque hauto il commandamento fa ritorno alla Patria: et sic ad propriam remeavit: ma accadra anche ad esso quello accadde alla stessa Divinita humanata, di cui scrivesi Jo: in propria venit et sui eum non receperunt: anzi di più patirra da paesani molte persecutioni secondo havea predetto lo stesso Redentore alli suoi discepoli... et si me persecuti fuerint, etiam vos persequentur; e cosi appunto gli avvenne, perchè li suoi stessi compatriotti lo maltrattarono molte volte anche con ischerni, irrisioni e con bastonate; et erano pochi quelli che ricevessero in bona parte 1e di lui esortationi: quidam autem bene eum audiebant: slij vero quod ille di; cebat, male accipiebant" (PIER. XXI, 57). 
 
22) Non è certa, ma probabile la dimora di S. Pietro Eremita nel santuario della Madonna dei Bisognosi. Di essa fa menzione l'autore della vita in versi eroici (vedi p. 58); anche il Flamini annota: " Hunc montem duobus annis incoluisse S. Petrum Confessorem, Eremtam nuncupatum, qui obiit Trebis in Latio " (FR. FLAMINIJ ANNIBALI de Latera, Supplemento al Bollario Francescano, Roma 1870, p. 107). E' opportuno tuttavia ricordare che il santuario vero e proprio, cioe con le attuali dimensioni, sorse in epoca più tarda; ai tempi di S. Pietro Eremita (sec. XII) sul monte Carseoli potè però esserci un romitorio. 
 
23) " Giunto Pietro alla sua patria tutto infiammato di santo zelo per la salute dei suoi prossimi e cittadini, quivi primieramente impiego tutte le sue forze in spargere iL seme della parola d,i Dio, esortando tutti a disertare i peccati, et all'acquisto delle cristiane virtù, con tutto fervore di spirito, che ben si conosceva essere la di lui sapienza, et eloquenza nel dire, non humana, ma divina, poiché altro egli non predicava, se non quel tanto che la celeste prudenza nel cuore e nella bocca gli infondeva. ...e doppo alquanto tempo che dimoro in questo apostolico esercitio nella patria di Carzoli si di Rocca deLla Botte crebbe a tal segno l'incendio amoroso del aelo che gli ardeva nel petto, che lo stimolo a dilatare il frutto della sua predicatione per tutti li altri paesi circonvicini, e singolarmente confinanti; che a questi tempi erano in magior numero e più popolati che al presente non sono. L,a sola valle carseolana, che chiamasi hora il Piano di Carzoli, era tutta eeminata di terre e di castelli; La qual pianura si distende dalla terra di Riofreddo e Le Celle fino a Rocca di Botte e girandosi d'intorno comprend,e Pereto, Poio Cinolfo et altre, et chiamasi tutta quella valle la Valle di Nerfa, delle quali terre confinanti con Rocca di Botte, che sono ancor hoggi, si numerano le seguenti: Oricola, Arsoli, Tufo, Riofreddo, la Camerata e la Prugna laogo diruto " (PIER. XXI, 12) . 
 
24) " Predicò la Parola di Dio e nella Patria e ne Paesi circonvicini; lo scopo principale deLle sue prediche era liviso in lue punti sostantiali, prescrittigli dal vescovo tiburtino, che glene diede la potestà, cioè di esortare i Popoli a lasciare i vitij, et h camminare per il sentiero delle virtù, che ci conducono all'ultimo nostro fine, che d la cognitione di Dio in questa vita e la gloria eterna nell'altra in Paradiso. Et un'altro tema ben spesso egli trattava et era l'inculcare a fedeli l'esatta osservanza delle feste, specialmente del giorno della santa Domenica (PIER. XXI, 60). Due anni fu occupato in questo esercitio apostolico, con esprimere haver tutto ciò fatto con perfettione; nel che si scorge ancora la costanza e fortezza dell'animo suo in superare tutte le difficoltà e contrarieta, che gli si fecero incontro, senza mai interrompere ne stancarsi; ma puro doppo tante /atiche, nella vita a pro de prossimi fecegli bene il cielo godere per qualche tempo le delitie della vita contemplativa in dolce riposo" (PIER. XXI, 59). 
 
25) "Le terre, e castelli che in questo tempo furono illustrate dalla predicatione di S. Pietro, sono le stesse che presentemente si vedono; e si leggono esistenti, dall'anno 9GO. in circa, si nel bollario si in Cronaca Sublacense, e nel bollario cassinese, et in varie bolle della Chiesa de Marsi nelli stessi anni che viveva S. Pietro: et li luoghi più vicini alla Rocca Botte sua patria, sono li seguenti: 1) Pereto, terra popolata con tre parrocchie, illustrata da molti vescovi marsicani e da famialia Maccafani, sepolti nella chiesa della Madonna de Bisopnosi, situata nell'alto monte fra Pereto, e Roccabotte, fradistanti due miglia 2) I'antica Villa Cinolfia in tempo che Carsoli era città; distante cinque miglia dalla Rocca, ora Poio Cinolfo castello posseduto presentemente dal marchese Marcellini 3) Vivaro della stessa distanaa 4) Vallinfreda terra grossa sotto il dominio de Principi Borghesi distante quattro miglia 5) Riofreddo della stessa disfanza, del Marchese Drago 6) Oricola in latino detta Auricula, circa l'anno 1557. posta a sacco sotto il pontificato di Paolo IV, che essendo terra di ducento fuochi, fu ridotta a soli 50: ivi cospicua la famiglia Albertonj; dalla Rocca distante un solo miglio e meazo 7) Arsoh, terra posseduta da Signori Massimi, due miglia distante, gia dominio degli Orsini 8) Camerata distante due miglia da Rocca, donata al detto Ab4ate Humberto da Aainaldo conte de Marsi assieme alla chiesa di S. Pietro nell'anno 1060: ritenutosi l'usofrutto vita sua durante... et era quivi una forte Rocca di difesa, ma per essere in sito inaccessibile sopra erto scoglio et inespugnabil,e 9) Cervara distante quattro miglia da detta Roccabotte, nell'anno 1062 fu ricomprata con cento libre d,i argento dall'Abbate Giovanni essendo stata donata da Humberto ad Eteclo suo fratello, che la possedeva et in questo castello Pompeo Colonna anno 1513, edifico una forte Rocca per difendersi dal barone di Giulio 2 10) Prugna, detta gia Aprunium, che fu desolata dall'arme pontefice anno 1569. in circa posta ne confini del Regno, dalle cui ruine fu accresciuta Roccabotte, lontana fra se due sole miglia. Ma oltre questi luoghi confinanti con la Patria di S. Pietro, dicend,osi harea egli sparso il seme della sua predicatione per universa vicina loca nello spatio di due anni, pare molto verisimile che si dilatasse il suo aelo, nel giro di quelle 15. o 20. miglia d'intorno, e pero sentissero la divina parola ancor le seguenti distanti dolla Rocca 10. o 15. miglia; cioe nella Valle di Nerfa per la quale si distende il Piano detto di Carsoli, cioè Colle Alto, Colleguardia, Tufo, Torano, Piediluco, Cantalupo, Scurcula et altre verso il Lago Velino confinanti col territorio di Rieti; sopra poi nella Valle di Roveto d'intorno al Lago Fucino Petrella, Pagliara, S. Potito, Capistrello, Pescocanale, Castel di Fiume, Cappadocia, Ccnistro, Trasacco, Luco, Aveaaano, Tagliacozzo. Luophi tutti antichi, eompresi nella diocesi de Marsi, che si enumera fino a sessantatre, e chi desidera di haverne distinta notitia, legge l'Historia de Marsi di Mutio Febonio Abbate di Trasacco " (PIER. KXI, 58). 
 
26) Nell'apostolico ministero S. Pietro "impiego due anni interi spargendo da per tutte quelle parti li raggi della sua eletta dottrina. Ma perché l'evangelica predicatione è sempre accompagnata non solo da stenti e da fatighe, ma da persecutioni e patimenti, il generoso e patientissimo giovinetto S. Pietro ne soffri tali e tcnti che lo scrittor della sua Vita ristringendoli in brevi parole ma sostantiose, e tutte significanti, da inventiva a noi di congetturare quel più che egli non scrisse, dicendo che le sue prediche da alcuni erano bene intese, e ricevute in buona parte, ma che da altri di spirito maligno, e perverso quanto da lui sentivano, con sinistra, anai iniqua interpretatione ricevendolo, non solo con parole ingiuriose e villane lo caricavano, ma sfacciatamente lo percotevano nel volto, et in tutte le altre membra del suo innocentissimo corpo; e di continuo appresso gli uditorf lo schermivano (Quidam autem bene audiebant; alii vero quod ille discebat (= dicebat) male accipiebant, et multoties eum in facie ceterisque membris percutiebant, et nimium irridebant") (PIER. XXI, 12). 
 
27) II Cor., II, 15-16. 
 
28) " Si avverta che qui lo chiama Fratel Pietro la prima volta e ben spesso si replica in tutta la vita non perchè il Santo fosse Frate ne religioso ne di alcun Ordine regolare, essendo chiaro e manifesto essere egli stato cherico secolare; ma usa questo dolce caritativo titolo di fratello come voce gia usata da Christo e poi dalli Apostoli; anzi col tal nome furono chiamati li primi Christiani... come figli adottivi del medesimo Padre celeste " (PIER. XXI, 57) . 
 
29) "Ma che, quali., e quanti fussero poi le heroiche virtic che il zelante predicatore esercitava, segue a trascriverle con più brevi parole lo scrittore dicendo: quod humilis Frater benigne ac patienter sustinuit; si che nella furia di tante persecutioni risplendeva nel volto contrafatto dalle percosse di questo santo predicatore, l'umiltà, la mansuetudine, la patientia, virtù proprie e necessarie in un cuor infiammato dall'apostolico aelo del Santo, necessario per si alto ministerio" (PIER. XXI, 13-14)

 

 
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